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Luigi
Settembrini è nato a Roma nel maggio del 1968.
Si occupa di scenografia teatrale, pittura e digital art. Ha
studiato al Liceo Artistico (sez. Accademia) e all’Accademia di Belle Arti di
Roma - corso di Scenografia, discutendo una tesi sul tema: Martha Graham e
l’ideologia del corpo. “Metodologia di un’avanguardia”. Ha frequentato il Corso
di Mosaico presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Ha insegnato
architettura, prospettiva e ornato disegnato per il corso del liceo artistico.
Laboratorio di decorazione pittorica, educazione visiva ed art therapy per
disabili. Disegno e storia dell’arte per il corso del liceo scientifico. E’
stato scenografo, aiuto scenografo e costumista sia in Italia che all’estero,
per produzioni indipendenti; cinema e teatro sperimentali, teatro danza. Ha
esposto in varie città, sue opere sono presenti su vari siti internet e testi specializzati.
E’ iscritto dal gennaio del 1998 all’A.N.P.E.S (Albo Nazionale Pittori &
Scultori) di Vetralla (VT), e dal febbraio 2007 all’ A.C. (Confederazione
Nazionale Artisti e Creativi) di Roma. Iscritto alla Lista Unica Nazionale
dello Spettacolo con le qualifiche di scenografo e assistente scenografo. Cura
la Rubrica: Trattato di Scenografia “dall’evento scenografico alla creazione
artistica”sul sito dell’Associazione Artistico-Culturale TBArte
Un alone di
mistero pervade le opere recenti di Luigi Settembrini, artista che si dedica
sia alla pittura che alla scenografia, ottenendo per entrambe, significativi e
lusinghieri riconoscimenti. La sua opera è spazio tra l’astratta e l’informale
polimaterico, ove il colore, particolarmente denso e brillante, definisce
campiture dalle insolite e impreviste geometrie, nelle quali non è difficile
avvertire nell’autore una esplicita volontà di conferire alle sue creazioni una
forte impronta emotiva. Non lasciano neppure indifferenti le pennellate, lunghe
e sicure, che vanno tracciando reticoli e sezioni dai contorni volutamente
irregolari, specie per quel loro accendersi di luce, una luce calda e
avvolgente. Esiste poi, nella pittura di Luigi Settembrini, una venatura
dolcemente malinconica, specie quando la spazialità delle sue opere viene
risolta con tinte modulate da un procedere narrativo nel quale possono
svelarsi, agli occhi dell’osservatore, forme e particolari di una realtà
sensibile riflessa, sia pure in modo speculare, con grande sensibilità
meta-narrativa. Siamo dunque di fronte a un artista che, proponendo con molta
convinzione, un “fare pittorico” permeato da una esigenza di continuo
rinnovamento, risulta capace di coinvolgere un pubblico assai differenziato.
Per Luigi Settembrini, valgono proprio le parole del M° Renzo Bianchi: “l’artista
vero è quello che non si scopre immediatamente, è quello che si lascia
scoprire…”
Simone Fappanni
Geometrie e spazi che vanno ben oltre la superficie pittorica, si collocano sulla tela di Luigi Settembrini, elementi e forme regolari estremamente organizzate; quasi matrici matematiche.
Finanche la luce viene trattata come incastri regolari da inserire al proprio posto. Eppure è una sospensione apparentemente stabile, un dominio provvisorio imprevedibile, un temporaneo equilibrio catartico che non punta alla perfezione visiva, ma alla pura e semplice coscienza del contatto fisico con l’osservatore.
Federico
De Donato
Luigi Settembrini nace en Roma (Italia), en 1968.
Estudió al Liceo
Artistico de Roma, y se ha licenciado en la Academia de
Bellas Artes de Roma, especialización en
Escenografía. Ha sido escenógrafo en Italia y en el extranjero. Ha sido también,
profesor de pintura, decoración y art therapy. Ha tenido exposiciones en varias
ciudades. Sus obras están presentes en varias direcciones de internet y
publicaciones especializadas. Miembro del A.N.P.E.S. (Albo
Nazionale Pittori e Scultori) de Vetralla (Viterbo - Italia), desde 1998, y de
A.C. (Confederazione Nazionale Artisti e Creativi) de Roma, desde 2007.
Un halo de misterio invade las obras de
Luigi Settembrini, artista que, además de dedicarse a la pintura, se ha
arriesgado con la escenografia, consiguiendo, en ambas, significativos
reconocimientos. Su obra es espacio entre lo abstracto y lo informal
polimatérico, donde el color, particularmente denso y brillante, defíne las insólitas e imprevistas geometrías, por
lo que no es dificil advertir en el autor una explicíta voluntad de atorgar a
sus creaciones una fuerte huella emotiva. Tampoco dejan indiferentes las
pinceladas, largas y seguras, que van trazando retículos y secciones de los
contornos intencionalmente irregulares, que dan origen a la luz, una luz
caliente y envolvente. Existe también, en la pintura de Luigi Settembrini, un
sentido dulcemente melancólico, que se demuestra cuando la espacialidad de sus
obras se va solucionando con tintas moduladas y con sensibilidad meta-narrativa.
Estamos frente a un artista que, proponiendo con mucha convicción, un “hacer
pictórico” empapado por una exigente renovación, resulta capaz de implicar un público harto distinto. Para Luigi Settembrini, valen justo las palabras del M° Renzo Bianchi: “…el
artista verdadero es aquel a quien no se lo descubre enseguida, es el que se
deja descubrir…”
Simone Fappanni
Luigi Settembrini was born in may 1968 in
Rome (Italy).
After getting his
Diploma at the Liceo Artistico, he graduated in Production Designer at the Arts
Academy in Rome. He has been production designer, assistant production designer
and costume designer both in Italy and abroad. He has taught painting
decoration, visual education and art therapy. He has held exhibitions in many
towns; his works have been presented in the internet, in specialized
publications and in public and private companies. In 1998 he joined the
A.N.P.E.S. (Albo Nazionale Pittori e Scultori
- National Roll of Painters and
Sculptors) of Vetralla (Viterbo –
Italy). In 2007 he joined the A.C. (Confederazione Nazionale Artisti e
Creativi) of Rome.
His recent works
have an aura of mystery. Luigi Settembrini is an artist, production designer
and painter who has received important and gratyfing recognition. In his work he
uses different materiels which range from the abstract to the informal; colour
very thick and bright, is used to make unusual geometric patterns. Looking at
his work, the viewer can easily grasp the artist’s intention to give an
ouvertly emotional dimension to his creations. His long and self-confident
brush strokes, that draw sections with deliberately irregular outlines, are
also very moving, particularly because of their warm and embracing light. One
can also grasp a melanchonic side of Luigi Settembrini’s painting, particularly
when space is dealt with by using colours based on a narrative text thanks to
which forms and details stand out with great meta-narrative sensitivity. We are
therefore dealing with an artist who is putting forward a “way of painting”
based on a demand of continual renewal. Furthermore his work manages to appeal
to a varied public. The words of his M° Renzo Bianchi are most significant to
sum up Luigi Settembrini: “the real artist is not the one is disclosed
immediately, but lets himself be discovered...”
(Translated by
Federico De Donato)